11 August 2017

Esiste già un governo a guida ONU: il nostro




Proseguono le settimane africane, con il Codice Minniti firmato dalle Ong, alcune delle quali più ribelli delle altre che invece non firmano, come Medici Senza Frontiere. Che cos'è e cosa contempla il Codice Minniti, potete prenderne visione qui sul sito NP.  Come potete rendervi conto, è una pagliacciata, il solito pannicello caldo che serve a mettersi la coscienza in pace, e che vorrebbe veicolare il concetto di "immigrazione legale", mettendo d'accordo l'ipocrita "noi salviamo vite" con il suo contrario "non tutti possono stare qui". Impossibile!
Settimane africane  di grande stress che hanno visto come perfino a Ceuta  (l'enclave spagnola in Marocco) gli immigrati abbiano in massa preso d'assalto la barriera come gorilla inferociti.
Ben 187 persone hanno superato di corsa il valico di Tarajal approfittando di una disattenzione delle guardie. Per non dire dell'imbuto di Ventimiglia trasformato in una nuova giungla su modello Calais, con l'aggravante che nella cittadella ligure non c'è spazio. 

Si sappia che i criminali immigrazionisti dispongono anche di "volontari" detti No Borders, i quali istruiscono e aizzano a dovere le truppe cammellate africane.
Avete notato che ogni qualvolta c'è una crisi immigrazionista, i nostri governanti ricevono con tutti gli onori qualche esponente dell'ONU? E che i contenuti di questi colloqui non vengono mai riferiti in Parlamento? E' successo a Renzi con Ban-ki- Moon nel 2015.


Ora è appena riaccaduto a Gentiloni con Ghassan Salamè.  Poi c' è quel geniaccio della politica estera di Alfano l'Africano che invoca addirittura la guida ONU per risolvere la crisi libica. Mai visto né sentito niente di più  tragico e farsesco. 

"Le vicende della Libia devono essere messe in primo piano nell’agenda della politica internazionale e occorre che le Nazioni Unite si assumano la leadership dei negoziati”, ha detto il  siculo Angelino dopo un incontro alla Farnesina con Ghassan Salamé, il nuovo rappresentante speciale del segretario generale dell’Onu per la Libia. Secondo Alfano, infatti, in Libia ci sono stati troppi negoziati, troppi negoziatori e zero risultati finali”. Ora arriverà direttamente l'ONU e le cose cambieranno. In peggio.

L'Italia brucia e i nostri inetti  governanti invocano i piromani dell'ONU che è autentica benzina sul fuoco, per ottenere ancora più cessione di sovranità e un governo onusiano a guida mondiale.

Il nostro povero paese è al centro di un esperimento di "laboratorio" che dovrà servire da monito e da apripista ad altri paesi europei: è il più crumiro, il più immigrazionista, il più disponibile alla svendita di sovranità, il più suddito, il più eurosuccube. C'è da vergognarsene!

Gentiloni e il portavoce Onu Ghassan Salamé


I partiti identitari devono fare analisi molto precise sul perché quando il governo è in difficoltà chiede direttamente aiuto ai "piromani" in luogo dei pompieri e darne conto agli elettori. Devono richiedere a viva voce che il governo riferisca in Parlamento sulle continue visite da parte di esponenti Onu e sulla loro funzione.  E l'ONU, come ho detto, è benzina sul fuoco. Non a caso, abbiamo già una costola delle Nazioni Unite nella terza carica dello stato. Quando la destabilizzazione etnica, politica, sociale ed economica ne avrà maturate le condizioni, ci ritroveremo con ogni probabilità,  i futili caschi blu ciondolare per le strade. Forse pachistani, afghani, yemeniti o congolesi.  Tanto inutili nella forma, quanto indispensabili nella sostanza, al fine di cancellare anche l'ultimo pallido ricordo, l'ultimo brandello di sovranità nazionale. E per cosa ? Ma per la piena applicazione dei Diritti Umani: quelli di tutti gli altri, quelli dell'universo mondo, ma non i nostri.
Leggetevi un po' la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, e capirete perché hanno obbligato tutte le nazioni occidentali e metterla quale preambolo prima del loro stesso statuto nazionale che sta in subordine.  In particolare gli articoli 13 e 14 che estraggo.


  • Articolo 13 Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese. 
  • Articolo 14 Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni. Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.
Vi dice niente tutto ciò? Ecco da dove nasce la protervia di Gentiloni quando asserisce che "il mondo è di tutti". Ed ecco perché tutto il mondo entra da noi. 

Tutte le nostre istituzioni sono state infiltrate e corrose da questi malsani principi. Non dimentichiamo poi che la Terza carica dello stato, la PresidentA Laura Boldrini proviene da quel mondo e ne rappresenta una costola  operativa in parlamento.  La Chiesa cattolica non ha fatto eccezione. E' stata infiltrata e corrosa dall'interno fino ad essere ridotta ad una sorta di ONG e onlus di terza categoria presieduta da un antipapa in odore di massoneria gesuitica, che si comporta in modo sconcertante ed è servito ad allontanare definitivamente i fedeli dalla chiesa. Missione compiuta! Già in chiesa, con quel ridicolo "scambiamoci un segno di pace" durante la Messa, l'Onu ha fatto il suo ingresso mettendo in subordine il Cristianesimo che è nata quale religione di pace e non ha bisogno di simili ostentazioni aggiuntive. 

E' per il nostro bene, è per l'Amore universale, è per il Common Good...tutto ciò che l'ONU fa è sempre e comunque a fin di bontà e a favore dell'Umanità. E' questa la fregatura del nuovo millennio!

Teniamoci questa Matrix, questa immensa ragnatela appiccicosa azzurrina che avvolge il mondo chiuso tra due rami d'ulivo, un logo che non vuole mettere in evidenza nessuna nazione (siamo tutti uguali, perbacco!), ma solo il polo schiacciato,  e che ogni giorno proclama la sua "giornata mondiale" (della terra, dell'acqua, dell'aria, dei popoli indigeni, della gioventù, dei desaparicidos, dell'abolizione della schiavitù, contro le mine, contro il fumo, ecc, ecc). Macché santi, beati e martiri! Ogni giorno, una buona azione onusiana.
Il Palazzo di Vetro tutto vede e a tutto provvede.
La Sala di Meditazine dell'ONU

All'interno del Palazzo di Vetro dell'ONU è presente una Sala di Meditazione, gestita dal Tempio della Comprensione. Essa è costruita a forma di piramide tronca (simbolo illuminatista, N.d.R.), al centro vi è un altare di magnetite perfettamente lavorato ed è il più grande frammento naturale di magnetite mai estratto. Questo "altare" rappresenta un simbolo massonico, in riferimento alla pietra angolare del Tempio (l'obiettivo dei massoni è quello di edificare una società nuova, che in gergo massonico si definisce "Tempio dell'Umanità" N.d.R.). Sulla parete è presente un affresco, che a detta dei teosofi servirebbe a "donare energia" agli uomini lì presenti per mettersi più facilmente in contatto con la verità esoterica. In questa sala si sono raccolti in meditazione moltissimi politici, industriali, tra cui la famiglia Bush e Rockefeller, ma anche leader spirituali, come il Dalai Lama. Il murales misterioso aiuta inoltre i “fedeli” ad entrare in contatto con energie esoteriche, ed aiuta a raggiungere uno stato di coscienza alterato.(da Verità oltre il sistema). 

Se è così, meditiamo gente, meditiamo!.. Ma, intanto,  non perdiamo di vista i nostri traditori che ci hanno consegnato a tutta questa gentaglia. Qui e ora,  si osserva giorno per giorno che il nuovo trasformistico filone piddiota é la parola "respingimenti" (a parole, però!) come chiesto dalla maggioranza degli italiani, a prescindere dal partito votato. Le elezioni sono imminenti e la sinistra deve pur tentare di far dimenticare i vari collassi e disastri che ha provocato per darsi una nuova verginità.
Perché la sinistra è la più vicina all'ONU e perché l'Onu sceglie i partiti della sinistra per i suoi scopi? 
Perché può realizzare attraverso i suoi dettami, un  nuovo e più ampio disegno di  comunismo su scala globale e planetaria. Sempre all'insegna del "Bene Collettivo". 

06 August 2017

Una tragedia ferrarese, italiana ed europea




Di tutte le tragedie di quest' estate africana (e lo dico in tutti i sensi e non solo in quello climatico) , quella che mi ha maggiormente colpito è stata la morte di un povero antiquario  ferrarese che se la passava male con gli affari, che non aveva più il denaro per sbarcare il lunario per la propria famiglia, che essendo stato sfrattato a 77 anni,  non era più sicuro di niente:  né di un tetto sopra la testa, né di un lavoro, né di poter mantenere la propria famiglia. La disperazione gli fa uccidere moglie e figlio, poi si suicida e prima di fare tutto ciò, brucia la casa che gli stavano per requisire mediante sfratto. Qui la dinamica dei fatti.
I nostri poveri connazionali non hanno più diritto alla pubblica assistenza, a far ricorso ai servizi sociali, a parlare con sincerità e col cuore in mano al sindaco della propria città?

Lo avrebbero soccorso? Gli avrebbero dato quella corsia preferenziale che merita chi è nato qui, o lo avrebbero mescolato a tanti altri  (troppi!)"aventi diritto", proveniente da altri continenti, facendolo sentire ancora più solo e isolato?

Io credo che se intorno all'antiquario ci fosse stata  "un'altra città" e "un'altra Italia", questo povero sventurato non avrebbe mai preso una decisione tanto drammatica e senza ritorno. Ma è il contesto che ci circonda che è disperante e che può rendere la vita più insopportabile di quella che è già. Noi siamo soliti leggere i resoconti della cronaca nera espressi in un linguaggio asettico da referto di medico legale:

Il suo corpo è stato trovato intorno alle 7.30 sotto i portici dell’Oca Giuliva, in via Boccacanale di Santo Stefano, di fronte al civico 32: un commerciante in zona ha sentito l’esplosione dei colpi di pistola e ha avvertito le forze dell’ordine. Per terra, accanto al corpo, c’era una pistola a tamburo calibro 38 con al quale l’uomo si era appena sparato. Trovati anche i corpi senza vita di due gatti.


Lo sfratto

Sono ancora da chiarire le ragioni, ma per gli investigatori si tratterebbe di un omicidio suicidio. Ma l’origine dela tragedia familiare è forse da cercare nelle condizioni economiche dell’ex antiquario, molto noto in città. L’uomo attendeva lo sfratto esecutivo dall’abitazione in piazzetta privata Fratelli Bartolucci: a mezzogiorno, l’ufficiale giudiziario avrebbe dovuto dare corso al provvedimento. Un mese fa era avvenuto il primo accesso di sfratto non eseguito perché la casa era piena di mobili e da svuotare.

Ma ecco le domande che ci assillano. Se c'è pietas per gli stranieri (il mantra del "salviamo vite"), perché è sparita per gli Italiani? Se ora si accettano perfino occupazioni abusive di case agli immigrati, perché nessuno ha aiutato a trovare un alloggio al signor Galeazzo Bartolucci e alla sua famiglia?

Ed ecco le solite giustificazioni tardive di chi avrebbe dovuto provvedere ma non l'ha fatto. 



La famiglia Bartolucci non si è mai rivolta all’ufficio abitazioni» del Comune di Ferrara «per richiedere un’eventuale assistenza dovuta ad emergenza abitativa, come non risultano contatti negli ultimi anni con l’Asp per problematiche sociali». Lo chiarisce l’assessore comunale al Welfare di Ferrara Chiara Sapigni, intervenendo con una nota sulla tragedia avvenuta nel centro storico. «Resta pertanto - prosegue l’assessore - una grande amarezza e il rammarico di non aver potuto capire il grande disagio che la famiglia stava vivendo ma che, forse, per dignità ed orgoglio non si è avvicinata ai servizi comunali preposti».



Già, di orgoglio e dignità si muore suicidi e si distrugge il proprio bene supremo: la propria famiglia. La città  (considerata in questa estate torrida,  la più calda d'Italia fino a 50 gradi percepiti) è chiusa per ferie; l'Italia e gli Italiani vanno in vacanza e i ristoranti la sera si riempiono di gente ben vestita che corre a divertirsi fino a tardi. La tragedia di Ferrara in un giorno di atroce canicola agostana, ci fa pensare al contrasto tra la disperazione interiore e l'edonismo di massa di chi rincorre piaceri effimeri.



Ma anche alla falsa ipocrisia di chi pretende sfamare folle di  interi continenti, sprofondando invece i propri cittadini nell'abisso di una depressione (economica e non) che conduce al buio nella mente e a gesti inconsulti. Galeazzo Bartolucci, anni 77 e la sua famiglia: era un antiquario conosciuto che amava il suo lavoro. Altri martiri di questa Italia e di questa pessima minuscola e meschina Europa matrigna. 
E la lista si allunga, si allunga a dismisura.




29 July 2017

L'estate delle solite emergenze permanenti



Non se ne può più di sentire pronunciare dai media con estrema banalità e superficialità la parola "emergenza". Credo che sia la parola più frequente dei soliti bollettini di guerra trasmessi dai TG: emergenza siccità, emergenza incendi, emergenza immigrazione, emergenza sbarchi, emergenza criminalità, emergenza sicurezza, emergenza terrorismo,  ecc.
Non va meglio nella cattiva stagione invernale: emergenza maltempo, emergenza neve, emergenza valanghe, emergenza alluvioni,... In ogni caso, è una parola buona per tutte le stagioni.  Provate a contare tutte le volte che viene pronunciata. Credete forse che sia per caso? No, non lo è.
Ce lo disse Attali in un famoso video  già abilitato in precedenza, che dallo stato di emergenza non si potrà mai più uscire, poiché  i governi darebbero  subito un'immagine di debolezza. Disse anche che avendo debellato la pena di morte e con l'estinzione del comunismo a Est, ci vuole qualcosa che metta soggezione ai popoli. E che questo qualcosa per i governi in carica, chiamasi l'état d'urgence (lo stato di emergenza).

Veniamo all'Italia che brucia. Ogni zona ha i suoi gruppi criminali che bruciano. Bande che vogliono ottenere appalti in cambio della sicurezza delle zone boschive (o mi dai l'appalto o brucio tutto); clan che attraverso il fuoco rendono inedificabili i terreni da cui vogliono ottenere percentuali sulle concessioni edilizie e i lavori di costruzione; e ancora con il fuoco le organizzazioni trasformano parchi nazionali in spazi ideali per le discariche abusive (da materiale plastico a stoffe, rifiuti speciali il cui smaltimento comporta oneri che le aziende aggirano appaltando alla camorra).

Dal Vesuvio alla riserva degli Astroni, ormai distrutta per oltre un terzo, da Roma alla Maremma, alla Costiera Amalfitana, l'Italia brucia come ogni estate con la differenza, significativa, di un dato allarmante che dovrebbe imporre alla politica una seria autocritica: in un solo mese, da metà giugno a oggi, in Italia è andato in fumo tutto quel che è bruciato nell'intero 2016. Quindi nessuna regia unica o piano eversivo, ma solo ciò di cui non si vuole parlare, mai: il fuoco come declinazione - l'ennesima - dell'economia criminale che può esistere perché il territorio è in balia di se stesso senza alcuna seria possibilità di prevenzione, previsione, monitoraggio e intervento. (La Mafia del Fuoco- Repubblica).

Ma a parte tutto ciò ben riportato, non si tratta  unicamente della solita camorra o della solita mafia, ma soprattutto di un motivo di plateale evidenza: gli esseri umani hanno bisogno di spazio, e provenendo dall’Africa e dall’Oriente vogliono a tutti i costi impadronirsi di quello più abbordabile: l’Italia, che è ormai quasi del tutto piena, e la Grecia, piccola per estensione ma luogo di ancoraggio utilissimo per tutti gli altri luoghi dell’Europa d’Occidente.  (Italiani in via d'estinzione - Ida Magli).

Patetico l'intervento di Mattarella sui presunti "piromani". Macché piromani coi mozziconi e gli accendini! Questi sono fior di criminali  ben organizzati che agiscono impunemente con ettolitri di combustibile alla mano. Inoltre Mattarella finge di non sapere che l'Italia è un porto di sbarco aperto alla peggior teppaglia criminale possibile, che è una nazione che ha smarrito da tempo e le sue chiavi di casa  e che chiunque degli "sbarcati" o dei "nuovi italiani" può essere arruolato in questo tipo di criminalità.



Non va meglio con il problema "siccità". Ora si parla di "nasoni" (i rubinetti sempre aperti) a Roma che farebbero disperdere troppa acqua. Di fontane, fontanelle e fontanili e di tubature obsolete che favoriscono gli sprechi. Roma, la città imperiale più famosa nel mondo  per gli acquedotti e per le terme oggi è diventata la città-zimbello. Qui su questo sito, la storia della  rete idrica e della cultura delle acque nell'antica Roma. In California alle stagioni della siccità, fanno riscontro affari eccellenti della Nestlé che continua a "imbottigliare" grazie allc concessioni delle riserve idriche a basso prezzo, tanto per fare un esempio.
Non va meglio da noi dove lo stato di allerta coinvolge tantissime regioni e non solo il Lazio coi suoi laghi di Bracciano e Bolsena  quasi in magra totale. In particolare Parma e Piacenza. Il Piemonte affronta una riduzione delle risorse idriche relativa ai fiumi dimezzate del 60%. In Sardegna è stato diramato uno stato d’emergenza, la regione non affrontava una crisi così dal lontano 1900. La Sicilia fa i conti con risorse idriche al limite, il Veneto ha emanato provvedimenti specifici per combattere la crisi idrica. Infine il Friuli è stato colpito da un vero e proprio deficit idrico dovuto ai fiumi e bacini in secca. Ma è una realtà che ha più facce. Da una parte la diminuzione costante e repentina dell’acqua dovuta a fattori e mutamenti climatici (anch'essi tutti da analizzare).  L‘altra faccia è rappresentata dalla vendita delle risorse idriche italiane alle Multinazionali a prezzi di concessione minimi. I dati certi sono rappresentati dal business della vendita dell’acqua in bottiglia da parte di varie Multinazionali, parliamo di circa due miliardi di euro. Conti alla mano, i prezzi dei concessionari dell’acqua sono di circa 1 euro ogni mille litri. Praticamente un 0,001 cioè un millesimo al litro. È evidente che le regioni concedono canoni a prezzi irrisori alle Multinazionali.


Intanto però, a  essere colpiti da questa ondata di caldo torrido sono tutti i cittadini, tant'è  che si parla di avviare un programma di razionamento delle acque per tutta la Penisola. Ce lo dice l'Europa? Tempo fa a Bruxelles avevano già detto che gli Italiani sono degli spreconi perché hanno il pessimo vizio di docciarsi con "acqua potabile". E qui mi urge aprire una parentesi.

Cari Farabutti di Bruxelles,
lo sapete o no che si respira anche con la pelle? E che in caso di veleni  disciolti nell'acqua si può rimanere contaminati anche dai pori? 
Volete a mezzo doccia, farci fare la fine della ragazza di 007- Missione Goldfinger, o strozzini che non siete altro?

L'acqua detta "oro azzurro" o "oro blu" è un bene per tutti, il primo bene supremo della terra. Ma a quanto pare c'è chi trae da questo stato di permanemte  "calamità naturale" e di "emergenza" alla Attali, il proprio tornaconto per imbottigliare e vendere a tutto spiano. Tutta colpa dell'incremento turistico - si dirà. Ma è così da parecchie estati (almeno quindici):  chiedetevi il perché.


Della terza cosiddetta "emergenza" (quella degli sbarchi) ho già parlato anche troppo in vari post. Mi limito a dire che  dietro al solito mantra del salvare vite c'è in realtà,  il loro assicurarsi che lo sbarco e la conseguente invasione sul nostro territorio, proceda indisturbata.

Nel mentre, si brucia, si appicca fuoco, si riducono le aree boschive, si rendono abitabili vecchi "bassi" che un tempo non avrebbero mai ottenuto "l'abitabilità" dall'Ufficio Igiene, si mettono a secco le città e si raziona l'acqua aad una popolazione aumentata in modo esponenziale tra turisti e immigrati,  eccetera.

Tre "emergenze" in un solo colpo? Dubitare dei loro scopi e vederle slegate le une dalle altre, sarebbe un po' come dire che tre coincidenze non fanno un piano.
Il Governo Mondiale ha fretta: fate presto, fate presto!


21 July 2017

L'Apocalisse secondo Jean Raspail

Molti sul web e pure su questo blog l'hanno già letto e consigliato. Non è un romanzo d'evasione da leggere tranquillamente sotto l'ombrellone, ma è stupefacente e ben scritto, pur nello scenario inquietante e distopico che descrive. Parlo del libro di Jean Raspail "Il Campo dei Santi" (Le Camp des Saints), un libro corale e polifonico a più protagonisti, scritto nel 1973 ma che si ambienta più avanti, negli anni '90. L'acre sarcasmo che pervade il romanzo, il suo tono irriverente e ironico, contrasta singolarmente con quella che potremmo definire la sua dimensione "religiosa". Raspail vi ha infatti introdotto una serie di riflessioni sconsolate sul cristianesimo contemporaneo e sulle tendenze che a suo avviso, rischiano di trasformare il Vangelo in sovversione con il Cristo tradito da una chiesa devastata dalla retorica pauperistica e terzomondista.
Con un Papa che - guarda caso - si chiama Benedetto XVI, ma che lungi da rassomigliare a papa Ratzinger, rassomiglia fin nelle virgole a Bergoglio. Come Bergoglio è latino-americano (brasiliano, anche se non proprio argentino), non vive nelle stanze del Vaticano ma si atteggia a "poverello d'Assisi". Nel libro dorme infatti su un duro pagliericcio di ferro, redarguisce i frati benedettini dell'Abbazia di Fontgembar etichettati come "integralisti" che vedevano in lui un "antiPapa" e confisca  loro i fondi dell'Abbazia, frutto di donazioni di mecenati. "Perché sperperare somme così ingenti quando altre voci gridano da mesi, la miseria che affligge la terra del Gange, del Brasile, del Terzo Mondo?"
Alla fine adorerà e farà adorare ai nuovi accoliti un Cristo con le sembianze di Che Guevara.
Fin dove può spingersi l'immaginazione di uno scrittore che preconizza con un larghissimo anticipo quello che già stiamo vivendo in modo drammatico?

Intanto sotto le volte delle cattedrali tra fumi di hashish e marijuana e chitarre pagane ecco echeggiare la canzone che accoglie lo sbarco dell'armata del Gange (gli invasori del libro), cantata da una negra. Roba da far venire i brividi...

Budda e Allah
Si sono recati a salutare il piccolo Dio cristiano
L'hanno schiodato dalla croce
Gli hanno asciugato il volto deluso
L'hanno fatto alzare in mezzo a loro: 
"Ci devi la vita, piccolo Dio, 
Che cosa ci darai in cambio?"
"Vi darò il mio regno, 
Perché il tempo dei mille anni sta finendo
E sta finendo il tempo dei mille anni...

Il titolo del libro deriva da un versetto dell’Apocalisse: «Quando i mille anni saranno compiuti, Satana verrà liberato dal suo carcere e uscirà per sedurre le nazioni ai quattro punti della terra, Gog e Magog, per adunarli per la guerra: il loro numero sarà come la sabbia del mare. Marciarono su tutta la superficie della terra e cinsero d’assedio il Campo dei Santi e la città diletta».

Nel romanzo si narra di milioni di diseredati dell’area del Gange (indiani, pachistani, bengalesi), che aizzati da una specie di profeta straccione detto il "coprofago" s’impadroniscono di centinaia di “carrette del mare” e intraprendono un folle viaggio verso l’Europa cercando di raggiungere la Costa Azzurra. «A quel tempo ho immaginato una massa di immigrati asiatici – ha spiegato Raspail in una recentissima intervista – ma l’etnia era indifferente, per me simboleggiavano l’intero Terzo Mondo». Ma forse Raspail ha scelto "invasori lontani", per essere al riparo dalle contumelie terzomondiste dei "più vicini" dell'Africa francofona.


L’invasione è pacifica, ma il numero dei miserabili in arrivo dall’Asia è già di per sé una minaccia per la Francia e per l’intera Europa. Eppure – e qui sta la genialità e la preveggenza di Jean Raspail – i governi e le élites culturali non sanno come affrontare il problema. Anzi, con la complicità di religiosi, di intellettuali radical-chic, organizzazioni umanitarie, media, cercano di preparare il terreno con una martellante campagna propagandistica che deve far accettare all’opinione pubblica l’avvento della società multirazziale. Cioè praticamente quanto sta capitando oggi in Italia con la tambureggiante campagna-stampa in favore dello ius soli e gli sbarchi incessanti all'insegna del mantra "noi salviamo vite".  
Quando la flotta degli immigrati arriva sulla Costa Azzurra, un gruppo di cittadini animati da spirito patriottico che tenta di resistere, viene bombardato dalla stessa aviazione francese, inviata dal governo a proteggere la marcia trionfale degli immigrati.

http://www.barbadillo.it/8499-il-ritratto-jean-raspail-e-la-preveggenza-de-il-campo-dei-santi/

L’orda asiatica  di chi parte alla conquista del "paradiso bianco"  e che sta per travolgere l'Europa, non trova  alcuna opposizione sul piano militare né sotto l’aspetto istituzionale; e men che meno – sembra dirci l’autore – dal punto di vista culturale e della salvaguardia della sovranità. La Francia è un Paese vecchio, non più abituato alla guerra, senza più un’identità né una religione. Gli ultimi eroi distintisi nella guerra d'Algeria, sono tutti morti (I Francesi di fegato? Gli ultimi sono morti in Algeria).
Quindi soccombe senza combattere al numero e alla vitalità dei popoli diseredati del Terzo Mondo, che impongono facilmente il loro stile di vita (se così può chiamarsi) ai cittadini francesi. I quali, anche grazie al martellamento propagandistico, accettano passivamente gli eventi, malgrado rimanga loro il dubbio se l’avvento della società multietnica sia davvero il migliore dei mondi possibili. I politici  annegano nei loro  fiumi di parole con i loro uomini di governo che si consultano febbrilmente, senza mai approdare a un bel nulla.
Ma ormai "viviamo nel secolo del verbo dissolutore. Le parole ci hanno dispensato dall'agire, in attesa dell'ineluttabile, perché sapevamo che l'ineluttabile è al di là delle parole" (pag. 210).


Quanto all''ideologia relativa ai nuovi arrivati, ecco alcuni elementi del nuovo Pensiero Unico...

...Si sa che esistono due tipi di razzismo: quello dei bianchi, ingiustificabile e odioso, a prescindere da qualsiasi motivo, e quello dei negri, assolutamente giustificabile, a prescindere da qualsiasi eccesso, perché esso esprime un giusto sentimento di rivalsa e sono i bianchi, dopo tutto, che devono comprendere. A Parigi, alla città universitaria, era capitato persino di sentire un leader americano del Black Power iniziare il suo discorso apostrofando così l'uditorio: "Vedo che i fratelli e le sorelle nere sono in piedi, mentre i bianchi sono seduti. Bianchi, alzatevi e cedete il posto ai neri!" 
Ma, fatto ancora più incredibile, quelli a cui era rivolto il rimprovero si alzarono docilmente e gli altri li applaudirono." (pag.253)


Nato nel 1925 nella regione della Loira, Jean Raspail è uno scrittore prolifico e versatile, autore nell’arco della sua lunga carriera di almeno una ventina di libri di successo; non solo romanzi ma anche racconti e memorie di viaggio. Nel 1981 con "Moi, Antoine de Tounens, roi de Patagonie" ha vinto il Grand Prix de l’Académie française; nel 1987 SugarCo ha pubblicato in Italia I nomadi del mare, autentico bestseller in Francia, rimasto a lungo nei primi posti nelle classifiche delle vendite e per il quale l’autore ha ricevuto il premio Chateaubriand; infine nel 1996 Raspail si è aggiudicato il Prix Prince Pierre de Monaco e il Prix Maisons de la Presse con il romanzo "L’anello del pescatore", pubblicato in Italia nel 2009 da CasadeiLibri.

Lungi dall’essere il “razzista” dipinto  così da certa stampa "progressista", Jean Raspail ha viaggiato per il mondo come etnologo alla ricerca di culture e popoli in via d’estinzione, dalla Patagonia  (ricopre l'incarico di console generale della Patagonia) all’Alaska, dalle Antille alle ande peruviane. «Sono un difensore di tutte le razze minacciate – ha sempre detto – compresa quella bianca».

Cattolico tradizionalista, con simpatie politiche per la monarchia, solo contro tutti, Raspail è fedele alle virtù antiquate ormai divenute care estinte: la lealtà, l’onore, la tradizione, il sacrificio, l’altruismo, la fede nel miracolo…”.
E’ questo il Raspail per tanti francesi che lo seguono e apprezzano: il Profeta, il Veggente.

Non ha mai smesso di épater le bourgeois, o forse sarebbe meglio dire i radical-chic: nel 2004 ha scritto per Le Figaro un commento che gli è costato una denuncia dalla Lega contro il razzismo e l’antisemitismo (LICRA). Motivo?
Nell’articolo intitolato «La patria tradita dalla Repubblica» lo scrittore sosteneva ciò che è davanti agli occhi di tutti: 
«L’Europa cammina verso la morte. (…) Il silenzio quasi sepolcrale dei mezzi di comunicazione, dei governi e delle istituzioni comunitarie sul crollo demografico dell’Europa dei 15 è uno dei fenomeni più importanti della nostra epoca». 



"Vi sarà comunque un altro genocidio, cioè la nostra scomparsa" (pag. 211 da "Il Campo dei Santi").


15 July 2017

La sinistra resuscita il Babau del vecchio antifascismo




Italia delenda est. Il nostro paese è vittima di una guerra non dichiarata che vuole ridurla a brandelli. E ci sta riuscendo di giorno in giorno. Una classe politica vile e scellerata ha fatto patti nefandi per poter sforare i parametri di Maastricht e ottenere maggior "flessibilità" nei conti, in cambio di immigrati da assumere TUTTI sul proprio territorio. E di che cosa si occupa la sinistra degli abusi per sollevare polveroni? Di inasprire la legge Scelba del 1952 e la legge Mancino del '93, mediante il nuovo ddl Fiano.

Emanuele Fiano, capogruppo del PD, si serve del passato della sua famiglia per non chiudere mai i conti con la storia, e incatenarci alla legge liberticida Mancino,  che ogni tanto viene rispolverata e ulteriormente inasprita e peggiorata,  con varie proposte di estensione (reato di omofobia), cercando ogni pretesto per mettere la museruola a idee scomode. Più ci allontaniamo dal  ventennio  del fascismo (sono passati più di 70 anni) più aumenta la voglia di mordacchia, di memerie imposte,  di polizia del pensiero e museruole varie. E' evidente che tutto ciò è fortemente pretestuoso e che l'obbiettivo principale è quello di creare l'equazione SOVRANISMO = fascismo. Populismo, idem.
E'  chiaro e lampante che a fronte di una nuova temibile dittatura  della quale già scrissi nel post "Il Terzo Mostro Totalitario", è bene far finta che non esista e focalizzare  invece l'attenzione mediatica verso quella lontana, molto lontana nel tempo. Ma la storia non si ripete mai con le stesse modalità e ogni patetico allarme circa il  presunto "ritorno della camicia nera", per farci dimenticare gli EurokomiSSar di Bruxelles non eletti  sotto lo straccio azzurro a 12 stelle, e i suoi sodali non eletti in Patria (il PD) con annessi i disastri che stiamo vivendo, è destinato a naufragare.

Detta legge serve ad un PD in via di frantumazione per ricompattarsi, all'insegna dell'abbattimento del Nemico comune, insieme alla scellerata proposta dello ius soli  da far passare ad ogni costo, mettendo la fiducia, nonché del femminicidio.

E sono due i segnali. Il primo è che dalla galassia animata da Giuliano Pisapia, dal sindaco di Milano Giuseppe Sala e soprattutto dall'area ora occupata daMpd (Bersani, Speranza e D'Alema) si erge un coro che perfettamente si armonizza con il refrain di Renzi e Fiano («La nostra legge non è liberticida. Liberticida era il fascismo. Almeno la Storia!»). A farsi trascinatore di questa ritrovata unità a sinistra è proprio sindaco milanese. «Se la proposta di Fiano - spiega Sala - è quella di ammodernare una legge che risale al 1952 io sarò con lui».
da Antifascismo, un depistaggio per ricompattare la sinistra (il Giornale).

Capirai che gran trovata quella di rinverdire una  veccchia legge nata nel dopoguerra, sulla scia della caduta del ventennio e delle macerie della II Guerra mondiale!

Il nuovo assist per  continuare a fare i Gendarmi della Memoria, è stato offerto dall'episodio del bagnino di Chioggia  Gianni Scarpa, personaggio folcloristico con la bandana che ha messo cartelli politicamente scorretti per la spiaggia in quella che viene chiamata la "spiaggia fascista". Uhh! Ecco che le anime belle alla Boldrini si sono stracciate le vesti affinché venisse perseguito per  "apologia di fascismo". Ora Salvini si è offerto di prestargli assistenza legale, dopo che la Digos è venuta a fargli visita.
Laura Boldrini - manco a dirlo - si è fatta promotrice di una proposta  di radere al suolo tutti gli edifici fascisti e i simboli architettonici del Ventennio. Una mossa che ricorda la distruzione dei bellissimi Budda della Valle del Bamiyan in Afghanistan, da parte dei Talebani.

"Nella vanità di questa donna c' è un disprezzo così profondo per la cultura e per la civiltà italiana che ogni spirito libero dovrebbe considerare con preoccupazione", sostiene Sgarbi. Come dargli torto?

Sempre sullo stesso argomento delle "vestigia fasciste", segnalo  quest'ottimo articolo di Rino Cammilleri.  (Ma colonie marittime di creazione fascista ce ne sono dappertutto, anche in Toscana, dove una intera città venne appositamente fondata, Tirrenia. Quella di portare d’estate i figli dei dipendenti pubblici in colonia fu un’abitudine che rimase anche nella Repubblica, a memoria di chi scrive (che vi prese parte da bambino) per tutti gli anni cinquanta).

Insorge contro il ddl Fiano perfino Grillo e i 5 stelle: Il loro nuovo schema mediatico è il fascismo a intermittenza. Quando i partiti e i media che gli strisciano attorno non sanno più come contrastare una posizione di buon senso del MoVimento 5 Stelle gridano al fascismo. Fino a qualche settimana fa, infatti, il MoVimento era fascista perché voleva accendere i fari sul comportamento delle Ong nel mar Mediterraneo.

Certamente rozza e primitiva la versione di Grillo, ma in fondo non sfugge nemmeno a lui il fatto che sotto la voce pretestuosa di "fascismo", ci fanno passare ogni forma di dissenso e di protesta contro la loro stessa arroganza e protervia.

Non si può prendere a randellate il proprio popolo ogni giorno che passa, per poi organizzare trappole legali, ma micidiali con le quali incatenarlo. Non si possono resuscitare i fantasmi del passato per impedirne la crescita e renderlo eternamente bambino!
Sono tagliole destinate a ritorcersi contro chi le architetta.

08 July 2017

Dal vertice di Tallinn sull'immigrazione: nulla!




Chi si aspettava qualcosa di concreto e fattivo dal vertice di Tallinn sull'immigrazione ha avuto la risposta che si meritano i creduloni piddioti: nulla di fatto. E non c'era bisogno di andare in Estonia. Minniti è tornato  umiliato e con le pive nel sacco, costretto ad ammettere: "Ci sono posizioni diversificate, se ne discuterà con molta franchezza”. Anche al vertice informale dei ministri dell’interno di Tallinn non è decollata la proposta italiana di “regionalizzare” (e cioè redistribuire in quote nei paesi membri) l’approdo dei migranti tratti in salvo in mare nel Mediterraneo che, ora, vengono sbarcati all’85% nei porti della Penisola. Il perché è semplice. Per quanto i governanti degli altri stati siano di fede eurocratica, capiscono al volo che non devono forzare troppo la mano su un fenomeno ingovernabile e letale come l'immigrazione. I peggiori tra i peggiori, li abbiamo solo noi. Ed è di questi giorni la notizia-bomba fornita da Emma Bonino su un video nel quale racconta che gli ultimi governi italiani (Letta, Renzi, Gentiloni) hanno mentito agli italiani, nascondendo informazioni che invece andavano rese pubbliche. E cioè che furono i nostri governanti a richiedere che il coordinamento della Guardia Costiera di tutto il traffico immigrazionista fosse a Roma e che ora non si può più fare granché con gli altri paesi, dal momento che gli ultimi governi violarono deliberatamente il Patto di Dublino. Ascoltatela.




Dunque all'interno  di forze mondialiste volano già gli stracci. E sappiamo anche che sono state le pressioni per richiedere lo sforamento del fatidico 3% a determinare questo grande afflato  di tipo"umanitario"senza LIMITI E CONFINI.  
Questo blog ha sempre sospettato (anche senza "pistole fumanti") che il patto scellerato  tra il governo e la Ue era "più sforamento di conti" (per le regalie di Renzi come gli 80 euro) in cambio di masnade di invasori. Anche Mario Mauro, l'ex ministro della Difesa del governo Letta ha ammesso l'accordo. Nel discorsetto  ricattatorio di Tito Boeri sugli immigrati che servono a pagarci le pensioni, è visibile il desiderio di volerci mettere una pezza anche peggiore del buco. Ed ecco la dettagliata intervista di Gotti Tedeschi  al Giornale, il quale smentisce categoricamente la balzana idea che gli immigrati possano creare un circolo virtuoso in grado di "pagarci le pensioni. 

Ma ecco alcuni inquietanti interrogativi: perché solo ora si è venuti a conoscenza del patto scellerato? perché la Bonino che da sempre fa parte del mondo ONU e delle Ong,ora vorrebbe fare uno sgambetto a Renzi e a Gentiloni? Temo che tanto zelo nel raccontare certe verità nascoste voglia presagire che è iniziata la mattanza degli squali e che ora si stiano scannando tra di loro sputtanandosi a vicenda. Un po' come avviene fra cosche mafiose rivali, quando l'uno vuole scaricare l'altro. Ovvio che Emma Bonino, che non a caso chiamano "il turbante di Soros" è dentro a queste faccende fino al collo. Ma questa rivelazione è  molto importante, tant'è vero che le principali testate giornalistiche, dopo averla resa nota, l'hanno subito archiviata, segnale questo, di paura. 

L'opposizione non la faccia cadere nell'oblio e sappia servirsene con determinazione.  

03 July 2017

Il piccolo Charlie non deve morire





La vicenda umana del piccolo Charlie è stata fortemente divisiva e per molto tempo, tenuta sotto traccia dai media italiani che l'hanno trattata alla stregua di una qualsiasi storia di malagiustizia combinata alla malasanità da porre sotto il cono d'ombra di altre notizie lacrimevoli. E' noto che al piccolo Charlie Gard, colpito da una malattia classificata come incurabile, è stato deciso di staccare le macchine che lo assistono, ma i genitori Chris Gard e Connie Yates (foto in alto) sono contrari e nei giorni scorsi è stato concesso loro ancora un po' di tempo.  In molti si  sono dunque schierati  al fianco dei giovani genitori aiutandoli a raccogliere del denaro,  i quali genitori si sono trovati al centro di una battaglia legale che li ha visti sconfitti. La coppia avrebbe voluto provare a sottoporre il figlio a una terapia sperimentale negli Usa, nell'estremo tentativo di salvarlo, ma non gli è stato concesso. In Gran Bretagna non esiste la pena di morte, ma il Nuovo Ordine Mondiale ha deciso comunque chi deve far morire e chi no. Qui di seguito do spazio ai numerosi interventi sia di lettori di questo blog che di giornalisti, scrittori e personaggi di spicco, democraticamente uniti e assemblati insieme per dire che il piccolo Charlie non deve morire, che Charlie ha diritto a vivere in quanto l'infanzia è l'inizio della vita che si affaccia al mondo.



Scarth - Per Bergoglio e i suoi c'è vittima e vittima secondo il codice del Potere Globale. Quelle scomode vanno fatte sparire. Li hai mai sentiti manifestare solidarietà per qualcuna delle INNUMEREVOLI vittime spesso anziane e indifese della loro immigrazione? Oppure per quelle delle carneficine occidentali in Medio Oriente? Bergoglio fa parte dei tiranni con tutto il suo seguito di kapo'. Figurati che non ha nemmeno manifestato la minima vicinanza per quel povero bimbo inglese che vogliono uccidere. Ma elogia i suoi compari ultra abortisti.

Scarth - Hai fatto bene a ricordare la tragedia del piccolo Charlie e dei suoi genitori. Il termine mostri per chi ha fatto a loro tutto questo è riduttivo. E dei mostri col suo silenzio fa parte Bergoglio che invece è sempre tuonante quando si tratta di imporre l'ideologia sei Signori del Mondo. Non riesco a trovare parole per un orrore come questo. Pensa che i genitori avevano raccolto i fondi necessari per tentare una cura negli Stati Uniti e glielo hanno impedito. Il Male allo stato puro.


Cangrande  - Quello del povero bambino inglese è un EVIDENTE sacrificio umano offerto a Lucifero.Letteralmente.
E uno dei suoi sacerdoti officianti, è il CONSAPEVOLE impostore seduto blasfemamente al Soglio di Pietro.

Jacopo Foscari -   La questione del piccolo Charlie, di cui sono venuto a conoscenza solo nelle ultime ore è semplicemente orribile. Financo Renzi e perfino noti anti-clericali e mangiapreti come Capezzone e Taradash hanno contestato la decisione oscena dei medici e dei giudici della corte europide. L'unico che sta in silenzio è il "Vescovo di Roma", più preoccupato per i clandestini. Che poi, anche se le cure sperimentali fossero inutili, per quale ragione negare ai genitori questa possibilità? Quando c'è da salvare la vita di un infante si tenta tutto il possibile, e qualora il tentativo fosse fallito i genitori almeno avrebbero la magra consolazione di aver fatto davvero tutto il possibile. Uno stato che si arroga di decidere al posto dei genitori sulle cure da dare al figlio, roba da Pol Pot.

Alessandra -  Solo adesso anche i canali mainstream parlano di questa vicenda, ora che non c'è più niente da fare, come se fosse una storia strappalacrime tra le tante.
Ovviamente il "dettaglio" dei fondi raccolti per far curare il bambino negli USA è stato, almeno dal Tg3, omesso.

Marco L: (blog di Gioia Locati) La scienza al di sopra anche della legge. I medici vietano col consenso della magistratura una cura stabilendo che non ce nulla da fare e staccano la spina per decreto. Il prossimo passo (annunciato) sarà l'obeso che dovrà pagarsi i farmaci per controllare le malattie iatrogene da obesità, il fumatore che dovrà pagarsi la chemio per il suo carcinoma al polmone e così via. I buchi della sanità verranno sanati facendo pagare al malato il costo della cura che serve. Basterà dimostrare che la sua malattia è correlata a una vita difforme da quella che la scienza raccomanda.

Stefano Zecchi (su Il Giornale) -  

E' fin troppo semplice dire che c'è un costo sociale per tutto ciò che appartiene alla semplice, quotidiana esistenza di ognuno di noi, è fin troppo ovvia la necessità di disciplinare le spese di uno Stato che deve aver attenzione all'interesse complessivo dei suoi cittadini, ma cosa c'è di più bello della difesa di una vita, anche al di là di ogni evidente razionalità, da parte di genitori, da parte di chi ama il valore della vita anche quando questa appare una disperata possibilità di resistere di fronte al potere della morte.
Perché i genitori, i due inglesi padre e madre del piccolo Charlie Gard, nemmeno un anno, affetto da una rara malattia genetica degenerativa, si dovrebbero arrendere di fronte a un verdetto della scienza e a una pianificazione economica della salute pubblica? L'amore è molto più forte e generoso della scienza e del denaro.

Blog Testa di Serpente di  Miguel Cuartero -
Molte voci si sono alzate, molte urla; molte veglie preghiere, appelli e lettere. Sulle pagine de L’Occidentale, Eugenia Roccella (parlamentare del gruppo IDEA) ha sottolineato l’incredibile paradosso della situazione di Charlie dove il mito della “autodeteminazione” viene in questo caso rovesciato per far largo a un trionfo della “eterodeterminazione”: lo Stato ha il potere di toglierci la vita se valuta che ciò sia meglio per noi. Il giornalista cattolico Antonio Socci ha ricordato Aylan, il piccolo profugo siriano la cui foto ha commosso, intenerito e indignato il mondo assetato di giustizia contro la morte di un innocente. Per quale motivo la vita di Charlie vale meno di quella di Aylan? Anche Giorgia Meloni ha denunciato con forza l’ingerenza di medici e magistrati sulla vita del neonato cittadino inglese: «Spero che la Corte prenda l’unica decisione possibile: difendere la vita di Charlie, fare come chiedono i suoi genitori […] Insomma, dargli una speranza, e dare a chi lo ama la consapevolezza che non ha lasciato nulla di intentato». Parole forti quelle del Presidente di Fratelli d’Italia che ha aggiunto che ha denunciato «l’infamia di grigi burocrati che pensano di poter decretare la morte dei nostri figli, una società tutta sottosopra».

Antonio Socci su Libero -
 La tragedia del piccolo Charlie ha inquietato gli animi di tantissima gente, sia laici che cattolici.C' è oltretutto un sovrappiù di strazio, perché i genitori avrebbero almeno voluto portare a casa il bambino Ieri, mano a mano che passavano le ore, un' onda di commozione e dolore ha attraversato tante coscienze, i telefoni dell' ambasciata britannica e la mail dell' ospedale sono stati intasati, tanto che ancora qualche giorno è stato concesso al bambino. Si sono fatte spontaneamente centinaia di veglie di preghiera, dappertutto, e molti cattolici hanno preso d' assalto il centralino della Segreteria di stato vaticana e di Santa Marta per chiedere un intervento urgente di papa Bergoglio.
Lui parla su tutto, ogni giorno. Ha tuonato perfino contro coloro che si tingono i capelli («a me fa pena quando vedo quelli che si tingono i capelli»).
Ma - nonostante le richieste - Bergoglio si è rifiutato ostinatamente di dire una sola parola in difesa della vita di Charlie Gard (silenzio totale come per Asia Bibi e per tutti i casi non "politically correct"). Eppure la vita del piccolo Charlie sarebbe un po' più importante del problema della tintura dei capelli che assilla il vescovo di Roma. Così il passaparola - sulla rete - ha fatto circolare i numeri di telefono vaticani e l' invito a farlo sapere all' interessato....(...)

(...) PS: Alle 20.30 papa Bergoglio si è parzialmente arreso all' assedio con un tweet ipocrita dove non nomina mai Charlie: «Difendere la vita umana, soprattutto quando è ferita dalla malattia, è un impegno d' amore che Dio affida ad ogni uomo». La brutta figura rimane.Un papa vero non si comporta così.

Nessie : Un vergognoso zittificio omertoso! Ovviamente se il piccolo Charlie avesse avuto la pelle nera (come da nota canzone di Nino Ferrer) si sarebbero prodigati in altri investimenti e altre cure "alternative", per mostrare al mondo quanto sono buoni. Ma come mi sforzo di far comprendere da tempo, noi bianchi europei siamo diventati "superflui".

Gli occhi della Guerra (il Giornale) - Ci dice al riguardo il Professor Francesco Agnoli, esponente culturale di spicco spesso perplesso riguardo la linea di questo Pontificato : ” Personalmente mi stupisco che mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la vita, abbia detto qualcosina, ma solo e soltanto oggi, a giochi fatti, quasi per dovere! Mi ricorda un po’ la presa di posizione di mons. Bruno Forte sulla legge Cirinnà, il giorno dopo l’approvazione.





Nessie - Quando avvengono cose inspiegabili e sgomentevoli significa che il Nuovo Ordine Mondiale bussa già alle nostre porte quotidiane in veste di Leviatano terribile, temibile, assurdo e incomprensibilmente crudele.  Per questo il piccolo Charlie deve vivere, e aiutarlo a salvarsi, significa salvare tutti quanti  noi. 

28 June 2017

Il crollo dei muri liguri





Si tratterebbe in realtà di muretti a secco. Ma essendo il territorio ligure coltivato a terrazzamento, far crollare muri a secco significa compromettere a catena le coltivazioni, creando smottamenti e frane .Di che cosa sto parlando? 
Ma del crollo del muro di Genova, città Medaglia d'oro della Resistenza. Genova considerata la città più "a sinistra" d'Italia, in quanto i genovesi intendono essere  soprattutto "sinistra di lotta" e di eterna mobilitazione. Non esiste "alternanza" a Genova, ma praticamente l'unica dialettica possibile è all'interno dello stesso schieramento. Rosso, naturalmente. E anche dei "muretti" di La Spezia, la città che mette di continuo le prodi gesta dei partigiani  nelle pubbliche bacheche non solo durante la settimana del 25 aprile, ma praticamente tutto l'anno. Che significa quanto è avvenuto alle ultime amministrative comunali?
Che prima o poi crollano tutti i totem e  i simulacri quando la gente viene messa alla fame, viene sprofondata nel disagio straniante di un paesaggio fatto  di continui. flussi migratori con popolazioni a noi aliene.


Oggi Salvini che è stato infaticabile durante tutta la sua campagna elettorale, espugna Genova, La Spezia, Sesto San Giovanni, Monza, Verona. Un leader asciutto e a tratti brusco che sa essere popolare, che tiene molto ai  suoi militanti come fossero sue creature mantenendo un legame fortissimo con la base dei suoi elettori affezionati.
Certamente al punto in cui siamo giunti, la via istituzionale che scaturisce dalle elezioni, verrà ineluttabilmente superata dagli eventi. Eventi che potrebbero diventare anche estremi.  Il dato (incoraggiante)  che emerge sottotraccia è la ripresa di una destra sociale sul territorio. Penso a Casa Pound e a Forza Nuova. L'Antifascismo, inteso come rendita di posizione e di legittimismo dell'agibilità politica, ritenuta quella "antropologicamente superiore" è ormai al  capolinea e non riesce più ad esercitare il suo potere di ricatto morale.  Il che non significa certo "il ritorno della camicia nera" come vorrebbero i (post)compagnucci  quando agitano il loro Babau. Ma solo che, di fronte ad una serie di misure autoritarie senza precedenti, si vedrà concretamente CHI sul territorio saprà  per davvero attivarsi per tutti gli italiani, quale che sia la loro fede politica.
Salvini potrebbe fare da polo catalizzatore,  anche se non è detto che sarà lui a completare il processo. Il presupposto per poter uscire dall'attuale sfacelo non può che essere  l'unità e la mobilitazione di tutti gli italiani "autoctoni" che per ora  (grazie a Dio!) sono ancora la maggioranza.


Non parlo ovviamente di Berlusconi e di quello che in queste ore tende a fare: cercare di  mettere il cappello sulla vittoria delle amministrative a favore di Forza Italia, ignorando l'impegno della Lega che ha fatto da testa d'ariete. Impossibile che un partito che siede con la Merkel nel parlamento Ue, con Tajani, presidente del parlamento Ue non possa mostrare ambiguità. e divergenze d'interessi. Ciò non significa che sul piano locale la Lega non possa fare delle alleanze concrete su temi concreti
L'effetto Liguria e l'alleanza virtuosa con Giovanni Toti e FdI ne è già un esempio. Ma la verità è che  vedremo nella pratica,  se Salvini avrà la stoffa del politico di razza o meno. E in primis, non deve accettare apparentamenti al ribasso. Ci si può anche alleare, (sempre per la famosa legge dei numeri), ma la direzione la deve prendere lui. Se non sarà all'altezza, quasi sicuramente verrano avanti altre forze nazionali  e identitarie che premeranno per  prendere il suo posto. Ma intanto le pietre dei muretti a secco liguri rotolano e rotolano tra vigne e ulivi. E presto ci sarà necessariamente una nuova geografia politica. Quella vecchia è durata anche troppo: dal dopoguerra a oggi.  Che l'estate ci sia  propizia!




Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d'orto
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi ....


(E. Montale)


25 June 2017

Ius soli, acceleratore della sostituzione etnica


Nuovi Italiani

Domani si vota ai ballottaggi di 111 comuni, ma non è di questo che voglio parlare. Vada come vada, non posso fare a meno di notare che anche la scadenza elettorale delle amministrative serve a posticipare la votazione della legge sullo ius soli che molto probabilmente non ci sarà e ne verrà fatto un decreto. Magari un decreto balneare fatto scivolare lì quando la gente è al mare, le città sono nella morsa del caldo ecc. ecc.

Infatti solo dopo i ballottaggi il  governo non esclude di poter mettere la fiducia sul disegno di legge per lo ius soli, ma il voto sulla legge in Senato si terrà solo dopo i  secondi turni delle amministrative.  E’ questo l’intendimento che prende corpo tra Palazzo Chigi e il Nazareno, sede del Partito democratico. Il perché è presto detto: i Piddioti temono che sbilanciandosi troppo a favore dello ius soli fino a ottenere una dello loro maggioranze raccogliticce e truffaldine, gli elettori li avrebbero poi aspettati al varco ai ballottaggi, punendoli

I tempi sono maturi per l’approvazione dello Ius soli, aspettiamo da troppi anni questa legge”, ha spiegato il ministro Galletti del governo Gentiloni aggiungendo che “la risposta all’ostruzionismo non può che essere il voto di fiducia, sono le regole parlamentari. Presentare migliaia di emendamenti è ostruzionismo, mentre io davvero credo che i tempi siano maturi”.

Bene, anzi male! Teniamoci pronti per la mossa successiva: la raccolta di firme per il referendum quale atto di extrema ratio.


Da quando esiste questo blog ho sempre messo in guardia contro lo ius soli. Non c'è bisogno di un esperto in antropologia né altre scienze umane per capire che non basta un pezzo di carta a far diventare italiani, persone provenienti da altri continenti, con altri problemi, culture, religioni a noi aliene.

Ecco il parere del fu Giovanni Sartori fiorentino come Renzi ma contro Renzi:

"Ma davvero vogliamo credere che bastino cinque anni alle elementari per fare un cittadino italiano? Per essere un cittadino italiano devo aver consapevolmente accettato il principio di separazione tra Stato e Chiese e aver rigettato il diritto teocratico o di Allah. Ma come si fa a dare la cittadinanza dopo cinque anni di scuola, senza distinguere se un bambino è islamico?"

E' irresponsabilità grave. Perché non solo già oggi non sappiamo dove mettere gli immigrati, visto che noi italiani abbiamo ripreso a partire per l'estero alla ricerca di un lavoro, ma concediamo loro tutti i diritti, compresi quelli di voto. E un giorno saranno la maggioranza anche in questo Paese, come ho appena scritto nel mio prossimo libro".


Ed ecco invece le 7 bugie sullo ius soli  svelateci punto per punto dal magistrato Alfredo Mantovano:

http://www.ilgiornale.it/news/politica/dallintegrazione-calo-demografico-legge-senza-senso-1411477.html

La legge che il PD con l'aiuto di altri cespugli di sinistra,  vuole imporre agli Italiani ha persino effetto retroattivo, cioè non solo verrebbe regalata la cittadinanza veloce  ai figli di stranieri che nascessero in Italia dopo la sua promulgazione, ma anche a chi è già nato.
Ne beneficerebbe da subito quasi un milione di immigrati, estranei alla nostra Patria, Storia, Tradizioni, Sangue, Cultura. Altro che "ius culturae", come vanno riempiendosi la bocca!

Calcoliamo poi 50/60 mila  tra quelli che ogni anno diventerebbero italiani senza esserlo.
Ovviamente per effetto di emulazione collettiva, sarebbero molti di più visto che l'Italia diventerebbe sempre più un ambìto approdo di clandestini che vorrebbero usufruirne.

Sarebbe nient'altro che una devastante azione di sostituzione etnica secondo quella  programmata e ordita nel testo di Kalergi "Praktischer Idealismus". Ovvero, la temuta distopia divenuta realtà.

Domani 111 comuni andranno al ballottaggio. Non mi faccio illusioni: alla fine vinceranno tutti e si considereranno tutti, l'ago della bilancia. Si faranno le alleanze più spregiudicate pur di ottenere qualche strapuntino 

Ma in questo momento io sono oltre le amministrative e penso a quando ci impachetteranno d'imperio e obtorto collo, la madre di tutte le iniquità: il loro diritto all'arrembaggio, una volta messo piede su suolo italiano.

19 June 2017

La microvittoria di Micron




Direi che la vignetta francese dice molto di più di tante parole: il burattinaio è Jacques Attali che dà la corda al pupazzetto Micron. La musica è sempre quella e la dirige lui, il Satanasso in persona. Oramai con le parole si può dire quel che si vuole, negando l'evidenza: perfino "sono io l'antisistema.". Come canta Micron nella vignetta.

 Del demone Attali in veste di Pigmalione del neonato presidente, ci siamo già occupati: fu colui che aiutò a scrivere la Costituzione della Ue (chiamata Trattato di Lisbona) omettendo volontariamente di inserire  la clausola per uscirne. Fu colui che chiamò "plebaglia" i popoli d'Europa, dicendo a chiare lettere che l'euro non era stato fatto per la loro felicità. Fu quel perfido maestro che già in tempi non sospetti dichiarò che dopo i 60-65 anni era ora di farla finita e di passare all'eutanasia, perché l'uomo cessa di essere produttivo e costa molto alla comunità (ma la regola non si applica su di lui che ha passato da un pezzo i 70). Poi il poliamore in alternativa alla famiglia e alla coppia, e tante altre nefandezze. Ma se volete sentire il suo programmino da far venire i brividi anche col caldo delle attuali temperature,  non avete che da ascoltare la sua voce, dal video e...



...e trarre le  debite conclusioni.

"Nessun governo oserà più oggi rinunciare allo stato d’eccezione (l'état d'urgence) Non se ne uscirà mai più, perché ogni governo che uscisse dallo stato d’emergenza darebbe un segnale di debolezza …Si creano involontariamente delle irreversibilità”.

In ogni caso, potete cliccare qui la traduzione dell'orribile avvenire (chiamiamolo così) che ci sta confezionando.

 Ma torniamo al suo pupillo Emmanuel Macron.  Indovinate un po' chi è che ha finanziato la campagna del suo movimento "En Marche"?  una vecchia conoscenza, George Soros in persona.

Siete a conoscenza dei nomi di coloro i quali hanno generosamente aiutato - diciamo così - il candidato gallico vincente? Ve lo svelo. Nihil novi. È risaputo. Ecco qui alcuni dati Wikileaks. La cui ermeneutica è alquanto facile, a ben vedere. George Soros: 2 milioni 365 mila 910,16 euro. David Rothschild: 976 mila 126,87 euro. Goldman-Sachs: 2 milioni 145 mila 100 euro. Ecco dove l'aristocrazia finanziaria ha scelto di investire (è il caso di dirlo!). Ecco qual è, incontrovertibilmente, il candidato su cui gli architetti della mondializzazione hanno puntato.

È Macron l'ariete con cui l'Unione europea irrompe con prepotenza in Francia, abbattendo ogni velleità di sovranità e di difesa dei più deboli. Si scrive Macron, si legge finanza firmata Rothschild. Un grande successo, per l'èlite dominante. Una tragedia inaudita, per le nuove plebi pauperizzate, gli sconfitti della mondializzazione. Ma l'abbiamo capito, e non da ora. L'importante, per voi anime belle, cultrici delle vostre catene, era che perdesse il populismo rossobruno, nevvero?


Come non dare ragione a Diego Fusaro in questa mesta circostanza, di una vittoria sul 43, 4%  di votanti e il resto di astenuto?

Ma intanto i quotidiani della stampaglia esultano:

Al partito del neo  Monsieur le Président 350 seggi su 577. C'è poco da esultare:  mai si era vista un'astensione così forte, un'astensione record del 56%
Ma che importa? La democrazia è diventata un guscio vuoto privo di rappresentatività, e a Lorsignori va benone così. Se poi a votare non ci andrà più nessuno, tanto meglio:  vorrà dire che si autoeleggeranno da sé.

Noi in Italia, in questo senso,  siamo già  da un pezzo all'avanguardia: 4 governi autoinsediati da sé. 

Tutti scrivono di "disfatta incontestabile" del Partito Socialista hollandiano che conquista solo una trentina di seggi, rispetto ai 284 dell’Assemblea uscente.

Errore!!!  I socialisti si sono tutti quanti riciclati nella nuova Ragione Sociale della nuova ditta: En Marche.
A cominciare dal Mentore Attali (già presente in tutti i governi di sx e di dx), proseguendo con lo stesso Macron che fu l'uomo di Manuel Valls.

Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma e si ricicla. Ma che importa?
Le masse sono distratte e hanno la memoria di un lepidottero. Nemmeno se ne ricordano più del passato recente di Macron.

Il FN passa da due a 8 seggi. Marine Le Pen è eletta per la prima volta deputata assieme al suo compagno, Louis Aliot.

Per la serie, tout le monde est pays,  il ministro della salute del neogoverno Madame Buzyn della quale si conoscono i legami passati, del resto mai dissimulati, con l'industria farmaceutica, ha dichiarato  di voler "riflettere" sul rendere obbligatori 11 vaccini (a fronte delle tre vaccinazioni attuali).  Vi dice niente la cosa? 

Suo argomento di ferro è il morbillo  che avrebbe ucciso in Francia 10 persone dal 2008. Insomma, è un'altra scienza infusa alla Lorenzin, in versione gallica. Leggere, in proposito,  questo interessante articolo. 



Un governo con una maggioranza così bulgara ancorché scarsamente rappresentativa degli elettori a causa dell'astensionismo, non potrà che scatenare improvvise rabbiose e frequenti jacqueries, dato che con lui i francesi saranno sempre più poveri e più insicuri (oggi a Champs Elysées, un altro attacco, per cominciare) .

L'esile Micron farebbe bene a tremare. Nell'ora del grande rischio non basteranno la sua maman Brigitte e il vecchiaccio diabolico Attali, a proteggerlo.

16 June 2017

Sosteniamo l'iniziativa di Zaia!




Ogni tanto, ecco una buona notizia. E quando c'è, bisogna darla: sono così rare!  Luca Zaia governatore della Regione Veneto impugna  il decreto sull'obbligo dei vaccini imposto da Beatrice Lorenzin. Bravo Zaia!


Il presidente della Regione  Veneto Luca Zaia ha annunciato due giorni fa che la giunta regionale ha dato mandato all'Avvocatura di impugnare davanti alla Corte Costituzionale il decreto del Governo. L'impugnativa - ha precisato - sarà pronta entro una-due settimane e riguarderà non solo l'eventuale legge di conversione approvata dal Parlamento, ma anche lo stesso decreto: "Non mettiamo assolutamente in discussione i vaccini - ha spiegato - ma alcuni aspetti del decreto. Il Veneto, che non ha l'obbligo vaccinale, così come 15 Paesi europei importanti, ed è l'unica regione ad avere un'anagrafe vaccinale digitale, ha dimostrato, con una performance del 92,6%, che non è l'obbligo a risolvere il problema, quanto il dialogo con le famiglie".
Sulla stessa linea anche la vicepresidente della regione Liguria Sonia Viale, che sottolinea come "i vaccini sono una conquista delle società civili per il debellamento di alcune malattie letali, ma l'approccio non può essere la coercizione" e annuncia che "la Liguria porterà la sua posizione in Conferenza delle Regioni" per chiedere al governo una correzione del decreto. Contro le "misure coercitive" si schiera pure il consiglio provinciale di Bolzano chiedendo lo "stralcio delle misure ed una campagna di sensibilizzazione ampia ed equilibrata", e perplessità giungono dall'assessore alla Sanità della Valle d'Aosta Luigi Bertschy. (Fonte Huffington Post)


Movimenti di protesta contro l'obbligatorietà vaccinale a Treviso


"Non lo facciamo perché siamo contro i vaccini”, chiarisce il governatore della Regione Veneto che per prima, nel 2007, ha sospeso l’obbligo delle immunizzazioni. “Io non incontro mamme che mi dicono ‘no senza se e senza ma’ ma mamme che sono preoccupate dal numero dei vaccini e dall’impossibilità di scegliere un programma vaccinale. 
L’obbligatorietà non risolve il problema del dialogo con le famiglie e in Veneto l’abbiamo dimostrato”. "Questo decreto va addirittura oltre l’obbligatorietà, con misure coercitive”, ha continuato Zaia. “Le mamme dicono ’12 vaccini nel corpicino del mio bimbo mi sembrano un’esagerazione”.
(fonte Il Fatto).

E la è, un'esagerazione! Alla regione Veneto non basta quindi che sia stato tolto il riferimento alla possibilità di sospendere la patria potestà  ai genitori sui loro bambini non vaccinati. Zaia  ha pure fatto esplicito riferimento alle sanzioni fino a 7.500 euro. Una  vera coercizione nella coercizione!

Una vergognosa vessazione di stampo usuraio, tenuto conto cosa accadrà dopo il 1 luglio con la "nuova Equitalia riformata", in grado di drenar quattrini penetrando direttamente nei conti correnti. Con sanzioni simili, è il caso di dire "piatto ricco mi ci ficco"!
Zaia ha poi fatto riferimento all'autonomia della sua regione in materia di sanità, salute e  di prevenzione sottolineando come l'anagrafe vaccinale digitale del Veneto sia già operativo da tempo.

La regione Veneto è tra le più virtuose in materia di sanità e ne ho fatto personalmente esperienza con una mia parente molto anziana (98 anni) ricoverata nel piccolo ospedale di Feltre (BL), trattata benissimo senza discriminazioni relative all'età avanzata.

Se fossimo un paese intelligente, tutti dovrebbero unirsi alla civile battaglia di Zaia, al di là di come votano in cabina. Ma so che sto sognando.
Puntuale, ecco infatti le dichiarazioni farneticanti dellassessore regionale alla Sanità dell’Emilia-Romagna, Sergio Venturi, il quale ha commentato la nuova manifestazione dei comitati no vax che si è tenuta a Bologna dicendo che la lotta contro l’obbligo vaccinale “è una battaglia molto, molto di destra".

Solo un povero p-diota poteva non capire che le battaglie sulla salute non sono né di destra né di sinistra, ma semplicemente battaglie di civiltà. Ma tant'è...!


Non perdiamo la speranza e cerchiamo di diffondere sui blog, sui social e dappertutto le immagini di cortei  (tanti) e raduni  (tanti), video di cittadine e cittadini arrabbiati contro l'obbligo vaccinale che puntualmente la RAI e il mainstream ci CENSURANO. Hanno una paura boia  di far sapere di più sulle legittime reazioni a un decreto coercitivo.


Movimenti di protesta a Roma. E i media tacciono!

Una notazione pertinente: la circolare sui vaccini è firmata da Ranieri Guerra, membro del Cda della Fondazone Glaxo...Come dire? Glaxo, Big Pharma e  altre grandi corporation farmaceutiche hanno dettato la loro agenda di marketing direttamente al governo Gentiloni e alla Lorenzin. La Vispa Teresa liceale risponde: obbedisco! 
Arrogante con inermi cittadini, ma succube,  supina e prona ai potentati chimico-farmaceutici.




Guardate inoltre questo video imperdibile:

 https://www.attivotv.it/sta-succedendo-ora-a-roma-ma-i-media-stanno-censurando-tutto-scoppia-la-rivolta/

11 June 2017

Polli inferociti




Mettere mano al pollaio nostrano è sempre cosa ardua. Avrete notato che sulla legge elettorale sono volate piume, creste, bargigli e tutto il resto. In sostanza la legge elettorale è affondata, ma tutti fanno le vittime.  Il M5S accusa il PD di aver ascoltato la Voce del Padrone napolitano (minuscolo voluto) il quale non vuole sentire parlare di elezioni (un vizio, il suo e ci ha preso gusto anche ora che dovrebbe mettersi in quiescienza, godendosi il sostanzioso emolumento quirinalizio). Viceversa il PD accusa i grillini di essere inaffidabili e di aver fatto macchina indietro all'ultimo minuto, attaccandosi ad un emendamento. In pratica dicono il vero  tutti e due, poiché i disonesti si riconoscono sempre tra di loro. Ma non è tutto.

Nessuno delle forze politiche in campo, ha veramente voglia di andare al voto. Tutti dispongono di sondaggi accurati e sanno che rischierebbero brutte sorprese. Non vuole andare al voto innanzitutto il PD dilaniato da correnti alla Speranza, Cuperlo, Bersani, D'Alema e altri dissociati, i quali non vogliono subire una leadership renziana potenziata dalle primarie.  Non vuole andare al voto FI che resterebbe decimata.  Tira una brutta aria anche per i Grullini che hanno stufato e deluso il loro elettorato. Per non parlare dei cespugli da prefisso telefonico come gli Alfanoidi che ora gongolano felici dell'insuccesso dell'accordo tra i 4 dell'Ave Maria (PD, M5S, Lega e FI), pensando così di poter resistere con gli zero virgola ancora per un po' in Parlamento.
A rendere ancora più esilarante la situazione, è stata la gaffe del tabellone elettronico a Montecitorio che per un attimo ha reso  palese il numero dei franchi tiratori. Pare che fosse un regaluccio  (pardon, un disguido tecnico) della stessa Boldrini. E di questi, ce n'erano non solo tra i grillini!

Forse l'unico che ha interesse ad andare al voto è Salvini che ora parla di non volerne più sapere di tavoli di accordi che poi saltano per aria, e si accontenta di andare al voto al più presto con qualsiasi legge, anche quella voluta dalla Consulta (il cosiddetto Consultellum). Intanto sentiamo latineggiare di Tedeschellum (fallito), di Renzellum, Rosatellum, di vecchio Porcellum e di altre bischerate alchemiche che non interessano  affatto i cittadini, già gravati da altri pesanti problemi.

Perché allora mi perdo in queste fesserie?

Perché in realtà, dietro a questi teatrini di galli inferociti tira una brutta aria. C'è in ballo una manovra detta "lacrime e sangue" (e quando mai?), la Ue vuole mungere ancora dalla mucca-casa degli Italiani rei di essere all'82% possessori di una prima abitazione. Qualche insider alla Tremonti parla addirittura di un nuovo 2011 in arrivo. L'idea era quella di mandare le pecore al voto prima della grande tosatura a sangue.
Ma l'opzione Bella Napoli "non si vota, non si vota, prima della manovra" è sempre possibile.

Non facciamoci illusioni: siamo in mano a un manipolo di mascalzoni. Se votiamo secondo la nostra coscienza e non salta fuori il risultato gradito a Lorsignori, cercano di disattivare in fretta il nuovo leader secondo il  vecchio metodo già impiegato per Berlusconi. In teoria votare sarebbe bene. In pratica i farabutti di cui sopra non garantiranno ugualmente stabilità, quale che sarà l'opzione.

Per l'istante poi c'è la legge elettorale-fantasma: tutti la vogliono, nessuno se la piglia! E anche questo fa parte del gioco assurdo a cui i poveri italiani vengono sottoposti: ostaggi di politici senza scrupoli che badano esclusivamente al loro "particulare".

Intanto, fra il lusco e il brusco, l'agenda Gentiloni (il conte ineletto) va avanti con lo ius soli già approvato alla Camera e con  Equitalia che secondo la politica degli annunci renziani avrebbe dovuto sparire, ma che invece dal 1 luglio avrà  addirittura mandato di servirsi direttamente dai nostri conti correnti, in caso di ritardi e inadempienze di pagamenti dei tributi.


Soprattutto, potrà procedere al pignoramento del conto corrente in modo diretto, senza dover chiedere l’autorizzazione al giudice. Con la fusione tra l’agenzia di accertamento e la società della riscossione, le somme saranno immediatamente bloccate, per gli importi a debito.
Avanti tutta con la dittatura! Ma quand'è che basta?